Il cda di Ubi boccia il supplemento di Intesa: ancora troppo basso


Il cda di Ubi boccia il supplemento di Intesa: ancora troppo basso 

(red.) Il Consiglio di Amministrazione di Unione di Banche Italiane S.p.A. (“UBI Banca”), riunitosi in data odierna per esaminare il Supplemento al Prospetto Informativo pubblicato da Intesa Sanpaolo S.p.A., ritiene che, nonostante il riconoscimento della Componente in Denaro, l’Offerta non riconosca appieno il valore complessivo di UBI Banca.

Gli elementi di novità emersi dall’analisi del Comunicato di Aumento del Corrispettivo e del Supplemento al Prospetto e rappresentati esclusivamente dal rilascio dell’Autorizzazione Antitrust e dalla previsione della Componente in Denaro, non sono tali da far superare tutte le considerazioni conclusive espresse dal Consiglio di Amministrazione di UBI Banca nel Comunicato dell’Emittente. In particolare, si osserva quanto segue.
1. Il Corrispettivo Incrementato esprime una valorizzazione di UBI Banca che ancora non riflette il suo reale valore e non riconosce agli Azionisti di UBI Banca: (i) il contributo apportato al valore complessivo della combined entity; e (ii) un adeguato valore delle sinergie prospettate da ISP.
2. L’Offerta continua a porre a carico degli Azionisti di UBI Banca gran parte dei rischi connessi al raggiungimento degli Obiettivi Strategici dell’Operazione definiti da ISP. Il Corrispettivo Incrementato, seppur aumentato attraverso la Componente in Denaro, non remunera adeguatamente tali rischi, persistendo, inoltre, una allocazione del valore e delle sinergie sfavorevole agli Azionisti di…