Il dollaro recupera terreno mentre il coronavirus si diffonde in tutto il mondo


Valute

Il dollaro guadagna terreno contro il paniere delle valute questo lunedì, l’impennata di nuovi casi di coronavirus in tutto il mondo, soprattutto in Italia, ha riacceso i timori per l’impatto economico dell’epidemia.

Le autorità italiane hanno imposto la quarantena nel nord del paese per cercare di bloccare quella che è la diffusione del virus maggiore in tutta Europa, con il numero di casi che ha superato i 150 ieri dai soli tre di prima di venerdì.

In Corea del Sud il numero dei contagiati è salito ad oltre 700, con sette morti, mentre l’Iran ha confermato 43 casi ed otto vittime.

Stamane la Cina ha riportato solo 11 nuovi casi al di fuori della provincia di Hubei, dove si è originato il virus, indicando che la diffusione della malattia nel resto del paese è rallentata.

Le autorità cinesi hanno invitato le aziende a riprendere le attività in modo da avviare la ripresa nella seconda economia mondiale.

“I presagi non sono particolarmente buoni oggi”, afferma Ray Attrill, a capo delle strategie forex della National Australia Bank a Sydney. “Si presumeva che avremmo visto una rapida riconnessione delle catene di produzione e di distribuzione intermedie e ritengo che il mercato abbia messo in dubbio questa idea”.

Le valute di Australia e Nuova Zelanda restano sulla difensiva, con l’aussie ad un nuovo minimo di 11 anni nella notte ed il “kiwi” sceso di mezzo punto percentuale.

L’aumento dell’avversione al rischio, che ha fatto crollare le borse e salire oro e bond, ha offerto supporto allo yen, tradizionale valuta rifugio, ma i timori per l’esposizione del Giappone al virus continuano a pesare.

Il dollaro è scambiato a 111,39 yen alle 3:56 ET (8:56 GMT), giù dello 0,2%.

“La reazione dei mercati al coronavirus sembra essere in evoluzione, cominciando a differenziare le valute vulnerabili al virus dalle altre”, scrivono in una nota gli analisti di Barclays (LON:BARC).

“Gli asset in dollari USA sono relativamente allettanti”, aggiungono. “In effetti, i nostri economisti non si aspettano un impatto sulla crescita USA del Covid-19, con relativamente pochi eventi domestici e la bassa dipendenza dall’economia cinese”.

Contro il paniere delle valute, l’indice del dollaro USA è tornato verso il massimo di quasi tre anni toccato la scorsa settimana, prima che i dati economici deboli lo facessero traballare venerdì.

Sale contro l’euro a 1,0821 e contro la sterlina a 1,2919.

–Articolo realizzato con il contributo di Reuters