Il Garante ci riprova: “Alt ai servizi sanguisuga che prosciugano il credito telefonico”

ROMA – In Italia, nel 2019, è ancora possibile che decine, centinaia di euro del nostro credito telefonico ci vengano rubati. Evidentemente, contro la nostra volontà. La colpa è di un nemico antico eppure irriducibile e spietato: i servizi “premium” a sovrapprezzo. Sono servizi a pagamento – per sfondi, suonerie, musica, ad esempio – che noi stessi attiviamo con il nostro smartphone ma senza volerlo, solo perché ingannati e truffati.

Il Garante delle Comunicazioni (l’AgCom) – che da anni contrasta il fenomeno con alterna fortuna – adesso ci riprova. Il Garante approva un nuovo Codice di Condotta che quattro tra le maggiori società delle telecomunicazioni (Tim, Vodafone, WindTre e Iliad) si impegnano a rispettare, avendo peraltro contribuito a scriverlo.

Si impegnano a onorare il Codice anche due associazioni di fornitori di servizi “premium” (A-Tono e Assocsp) che rappresentano le aziende più affidabili di questo settore, quelle interessate…
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