Il primo cittadino «neoborbonico» riempie di ducati il salvadanaio dei bambini


Il primo cittadino «neoborbonico» riempie di ducati il salvadanaio dei bambini 

Non euro ma scudi. Il primo cittadino di Castellino del Biferno riempie il salvadanaio dei nuovi nati – Pixabay

Uno scudo al giorno nel salvadanaio, con pazienza. E, dopo 5 anni, ecco la “dote del primo cittadino”. Castellino del Biferno – suggestivo borgo di 500 abitanti, peraltro conosciuto come «il paese che si muove» a ragione degli smottamenti che interessano il cocuzzolo di tufo su cui sorge dall’anno Mille – gode di bellezze del paesaggio, di un’oasi naturalistica e persino del «parco geobotanico multiaromatico» (sic). Ma al suo sindaco Enrico Fratangelo evidentemente non bastava: vuoi mettere sfoggiare pure una moneta propria?

Così Fratangelo (primo cittadino «con simpatie neoborboniche», precisa a scanso d’equivoci già il sito istituzionale), pure per rammentare che la cittadina a 25 chilometri da Campobasso illo tempore fu probabile sede di un duca e richiamando un decreto del 1831 del “Re Bomba” Ferdinando II di Borbone, il 17 aprile scorso ha lanciato la “Moneta comunale ducato”. Tagli in metallo da 50 centesimi, 1 e 2 ducati e banconote da 20 e 50, che comunque – con buona pace delle simpatie pre-unitarie – sono stampate in «carta plastificata lavabile» per non prestare fianco ai germi del Covid.

Già, perché l’iniziativa sarebbe (pure) legata al virus: il primo cittadino difatti ha pensato il nuovo conio per andare…

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