Il «sistema Casaleggio»: in un libro la rete del manager tra Rousseau, business e istituzioni

L’esordio è tranchant: «In Italia c’è una persona che con un investimento di soli trecento euro si è assicurata l’influenza sul governo del Paese, una rete di relazioni privilegiate e la gestione di un flusso di denaro di svariati milioni di euro. Il metodo che ha utilizzato è perfettamente legale e facilmente riproducibile; il ruolo che si è costruito inattaccabile. Stiamo parlando di Davide Casaleggio». “Il sistema Casaleggio” è il titolo del nuovo libro, appena edito da Ponte alle Grazie, scritto da Nicola Biondo, ex capo della comunicazione M5S alla Camera, e da Marco Canestrari, ex dipendente della Casaleggio Associati. Già autori di “Supernova. I segreti, le bugie e i tradimenti del Movimento 5 Stelle”.

Se in “Supernova” si raccontava la nascita e l’evoluzione del M5S, nel nuovo volume – presentato oggi a Montecitorio – Biondo e Canestrari si concentrano sul figlio del cofondatore. «Descrivere il potere dei Casaleggio – scrivono nell’introduzione – è come comporre un puzzle. Ci sono migliaia di pezzettini: associazioni aperte e chiuse, avvocati, notai, relazioni, contatti, incontri, cene, convegni, partiti politici, aziende pubbliche e private». Addentrarsi nei vari tasselli, secondo gli autori, è un viaggio che racconta «come le nostre democrazie siano diventate fragili e, forse, indifese». E che fa dell’Italia un caso paradigmatico, «un monito per tutto il mondo: siamo in pericolo ed è urgente trovare soluzioni efficaci per salvarci».

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