Illimity: in 4* trim utile netto di 2,1 mln, perdita di 16,1 mln in 2019


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Oggi : Mercoledì 12 Febbraio 2020

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Illimity chiude il 2019 con una perdita di 16,1 mln euro, mentre il quarto trimestre registra un utile netto di 2,1 mln euro, in linea con quanto previsto dal piano industriale.

I ricavi, spiega una nota, si confermano in accelerazione anche nel quarto trimestre, in crescita dell’84% su base trimestrale e del 36%. Gli interessi passivi nel quarto trimestre hanno risentito della forte crescita dei depositi in relazione al successo del lancio della banca diretta digitale. Per effetto dell’anticipazione di parte del funding previsto nel 2020 già nel quarto trimestre del 2019, si attende una modesta crescita degli interessi passivi nella prima parte del 2020. Nel corso del quarto trimestre del 2019 la crescita dei costi operativi, al netto di componenti non ricorrenti prevalentemente legate alla banca diretta digitale, è risultata inferiore alla crescita dei ricavi, contribuendo al miglioramento della leva operativa, effetto atteso in ulteriore miglioramento nel corso del 2020.

Complessivamente, nel corso del 2019 illimity ha incrementato i crediti verso la clientela per circa 1,2 miliardi di euro di cui circa 160 milioni di euro sono stati contabilizzati a fine anno e matureranno interessi nel 2020. Agli attivi totali contribuisce anche una robusta dotazione di liquidità, pari a circa 1,1 miliardi di euro al 31 dicembre 2019 tra cassa, posizione interbancaria netta e attività finanziarie prontamente liquidabili di alta qualità e altri titoli negoziabili, a disposizione per essere reinvestita nella crescita del business nel corso della prima metà dell’anno 2020. Nel corso del 2019 la raccolta diretta da clientela è salita a 1,6 miliardi di euro.

Per quanto riguarda illimitybank, ha raggiunto 27.000 clienti con una raccolta di circa 770 milioni di euro. Complessivamente, la raccolta diretta da clientela di illimity attraverso il proprio canale digitale illimitybank.com, la partnership con Raisin e la clientela retail e corporate acquisita offline ad oggi supera 1,6 miliardi di euro, in forte crescita rispetto al dato di 0,6 miliardi di euro di fine settembre 2019. Al 31 dicembre 2019 il totale attivo di illimity raggiunge 3.025 milioni di euro, in forte crescita rispetto a 1.235 milioni di euro rilevati a fine 2018. Gli impieghi verso la clientela sono saliti a 1.638 milioni di euro, valore triplicato rispetto all’ammontare di inizio anno e in crescita di circa il 31% rispetto al terzo trimestre 2019.

Secondo il management illimity presenta una robusta dotazione di liquidità per un totale di 1,1 miliardi di euro tra cassa, posizione interbancaria netta e attività finanziarie prontamente liquidabili di alta qualità e altri titoli negoziabili. Si prevede che questa liquidità sia gradualmente reinvestita entro la metà dell’anno 2020 in nuovi crediti verso la clientela e investimenti nonché nel portafoglio titoli.

A dicembre 2019 lo stock di crediti dubbi lordi organici della Banca si attesta a 37,7 milioni di euro, in lieve calo rispetto al valore del 30 settembre 2019. Il rapporto tra crediti dubbi lordi organici e crediti lordi totali organici verso clientela (pertanto con esclusione dei crediti NPL e UTP acquistati) è sceso a circa il 4,2% dal 5% circa di settembre 2019. Lo stock di crediti dubbi netti organici a dicembre 2019 è pari a 19,5 milioni di euro, anch’esso in lieve diminuzione rispetto al trimestre precedente, corrispondenti ad un rapporto tra crediti dubbi netti organici e crediti netti totali verso la clientela (con esclusione dei portafogli NPL e UTP acquistati) pari a circa il 2,2% rispetto a circa il 2,7% del trimestre precedente. In seguito alla forte crescita del business nel trimestre, le attività di rischio ponderate a fine 2019 si attestano a circa 2,2 miliardi di euro, in crescita del 34% rispetto al trimestre precedente.

Il patrimonio di qualità primaria (Common Equity Tier 1 capital) a dicembre 2019 è pari a circa 462 milioni di euro. Il CET1 ratio si mantiene pertanto su livelli elevati, pari a oltre il 21%. Il Liquidity Coverage Ratio alla fine del quarto trimestre si attesta a oltre il 1.000%, confermando un significativo buffer di liquidità, e il Net Stable Funding Ratio (NSFR) si posiziona significativamente al di sopra dei valori minimi regolamentari.

Gli interessi attivi sono ulteriormente accelerati nel quarto trimestre del 2019, con una progressione del 67% sul terzo trimestre. Questo risultato riflette solo parzialmente il business originato nel trimestre, in quanto generato per la maggior parte verso la fine del periodo. Per questo motivo si attende un ulteriore progresso degli interessi attivi nel primo trimestre dell’anno 2020.

Venendo agli interessi passivi, l’incremento nel corso del quarto trimestre riflette la consistente raccolta di depositi connessa al lancio della banca digitale diretta, nonché il costo relativo alla liquidità in eccesso temporaneamente depositata presso la Banca Centrale (quantificabile in circa 1 milione di euro nel trimestre e considerato non ricorrente). Come precedentemente detto, la Banca ha parzialmente anticipato al quarto trimestre il piano di raccolta retail a lungo termine e pertanto per il futuro è attesa una più modesta progressione trimestrale degli interessi passivi. Il margine di interesse nel quarto trimestre 2019 si attesta a 18,1 milioni di euro, in crescita del 31%, a seguito della decisione di ridefinire la strategia di investimento sul portafoglio titoli, vendendo tutti i titoli gestiti secondo il modello di business Held to Collect, la cessione del portafoglio sottostante (103 milioni di euro a settembre 2019) nel quarto trimestre ha portato alla contabilizzazione di circa 7,7 milioni di euro di utili da negoziazione. l margine di intermediazione per il quarto trimestre raggiunge 30,2 milioni di euro, in forte aumento (+84%).

com/lab