Imparare da un’auto-analisi

Ho imparato è un titolo felice. Cauterizza, in una narrativa di auto-analisi più che di sola enunciazione politica, la ferita del brusco cambio della guardia a Palazzo Chigi nel 2014. Enrico Letta, con questo volume che rivendica un modo diverso di declinare la radicalità del pensiero rispetto alla volgarità delle rottamazioni o del ruspismo, sublima, pagina dopo pagina, un lutto politico. L’ex premier ha deciso di fare altro, un esilio culturale prima che geografico: è a capo della Scuola di affari internazionali dell’Università Sciences Po di Parigi e fondatore della Scuola di politiche, due centri di eccellenza di formazione delle nuove classi dirigenti globali.

OraLetta cerca di evitare il rischio di far finire la sua storia istituzionale soltanto nella foto della cerimonia del passaggio della campanella a Palazzo Chigi, dove protagonista assoluta era una esibita e rancorosa frustrazione. Pur se comprensibile, perché frutto del machiavellismo renziano affidato al celebre #enricostaisereno, quella sola istantanea dell’insofferenza avrebbe inficiato il suo intero, ragguardevole cursus honorum.

Leggi anche altri articoli di Economia o leggi originale


Questo contenuto è stato importato con un sistema automatizzato, senza intervento umano. È possibile segnalare la rimozione dei contenuti, leggendo prima le nostre Note Legali Disclaimer