In Commissione Ue un inglese alle migrazioni, Italia a bocca asciutta

Piccole e grandi manovre di riposizionamento in Commissione europea, in vista della fine della legislatura. Michael Shotter, inglese, dal 1 febbraio sarà il nuovo direttore per le Migrazioni alla Direzione generale Affari interni (Dg Home). La posizione, molto ambita dal governo italiano, era stata liberata nei mesi scorsi spostando il funzionario francese che ne era titolare alla direzione Sicurezza della stessa Dg lasciata libera dall’italiano Luigi Soreca, promosso ambasciatore Ue in Albania a settembre scorso. Soreca, oltre ad aver coordinato l’agenda per la sicurezza dopo gli attentanti del 2015, nell’estate 2016 si era occupato degli hotspot per i migranti ed era stato inviato della Commissione in Italia per lanciare il piano dei ricollocamenti, mai decollato per l’opposizione dei governi.

Il governo italiano, per ragioni più che comprensibili, puntava su questa posizione. Ma è andata diversamente, un po’ per scarso interesse dei potenziali candidati ad un ruolo schiacciato tra Roma, gli altri Stati membri e la Commissione, un po’ per i giochi di palazzo. Il grande regista anche questa volta è Martin Selmayr, ex capo di gabinetto di Juncker e da quasi un anno segretario generale della Commissione, grazie a una nomina-lampo contestata soprattutto dal Parlamento che, dopo un’indagine del difensore civico (Ombudsman) ne ha chiesto le dimissioni.

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