In corso a Roma la marcia per il clima e contro le grandi opere

È in corso nelle strade di Roma la marcia per il clima e contro le grandi opere, partita da piazza della Repubblica poco dopo il decollo dall’aeroporto di Fiumicino del Boeing 747 dell’Air China con a bordo il presidente cinese Xi Jinping, diretto a Palermo dopo la visita di due giorni nella Capitale. Circa 30mila, secondo gli organizzatori, le persone confluite a Roma da tutta Italia per la manifestazione antagonista: tra loro associazioni e movimenti come i i No Triv, i No Tap e i cittadini di Taranto che chiedono la chiusura dell’Ilva. Ad aprire il corteo, che arriverà a piazza San Giovanni, lo striscione con la scritta “Marcia per il clima contro le grandi opere inutili e contro le devastazioni ambientali”

Tra i protagonisti della protesta molti No Tav, che fanno sentire il loro slogan: «C’eravamo, ci siamo e ci saremo» . «Dalla Val di Susa sono arrivati 8 pullman, centinaia di persone in treno e in macchina perché vogliamo manifestare ancora una volta per dire il nostro no a questa opera inutile», spiega Lele Rizzo, del Movimento No Tav. «Siamo qui perché abbiamo capito che per salvare il clima non bisogna devastare i territori e spendere i soldi inutilmente. Adesso abbiamo due mesi di stop istituzionale ma le nostre iniziative continueranno. La montagna non si buca», gli fa eco Anna di Bussolengo. «Oggi siamo qui per unire le battaglie di coloro che stanno lottando per migliorare il mondo in cui vivono. Non siamo qui per manifestare a favore del nostro cortile, perché il nostro cortile è il mondo intero», spiega invece Tommaso Cacciari, di Venezia che fa parte del Comitato No grandi navi.

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