Inps, a rischio quota 100 e bilancio. Intoppi sulle nomine

A una settimana dalla firma del decreto interministeriale per la nomina del commissario e del vicecommissario l’Inps non ha ancora, nei fatti, una rappresentanza legale. Nelle ultime ore si è appreso che Francesco Verbaro, scelto per il ruolo di vicecommissario, quanto meno a tempo in vista dell’insediamento del presidente, di un vice e del nuovo Consiglio di amministrazione, ha un vincolo di inconferibilità d’incarico.

La norma che stoppa il suo nome è contenuta nel Dlgs 165/2001 (articolo 53) laddove si esclude la possibilità di essere nominati alla guida di enti a soggetti che negli ultimi due anni abbiano avuto rapporti di collaborazione o consulenza con organizzazioni sindacali, partiti o organismi che fanno capo alle parti sociali. E Verbaro, ex segretario generale al ministero del Lavoro ai tempi di Maurizio Sacconi, nella sua attività professionale e consulenziale ricade proprio in questa circostanza, visto che ha avuto e ha ancora rapporti, tra gli altri, con Formatemp, Adepp, diverse casse previdenziali privatizzate e Assolavoro.

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