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iPhone a 45 euro al mese? L’idea della «circular tech» per la sostenibilità

di Federico Cella

La piattaforma tedesca Grover dedicata all’affitto della tecnologia ha compilato un indice complessivo sui prezzi dei prodotti tecnologici. Per mostrare come epidemia e la mancanza di componenti hanno reso difficile l’acquisto di smartphone e pc in diversi Paesi

Sareste disposti a spendere 44,90 euro al mese per avere un iPhone (12 Pro con 128 Gb di memoria) tutto vostro, finché non decidete di cambiare e affittarne un altro? Per gli Apple fan, a ritrovare l’affare giusto, significherebbe pagare non più di 500 euro in 12 mesi e dunque trasferirsi sul nuovo modello di smartphone di Cupertino. Per i fan della sostenibilità, significa economia circolare: l’iPhone lo uso finché mi serve e poi lo rimetto sul mercato – ricondizionato – perché lo usi qualcun altro. Se invece abitate in Argentina, significa poter avere a un prezzo decente un oggetto che quest’anno – prezzo rilevato tra settembre e ottobre scorsi – non e minimamente affrontabile: 2.248 euro.

Perché questa differenza di costo, per esempio con l’Italia dove lo stesso modello costa invece 829 euro? Come racconta The electronics price index 2021, un anno e più di epidemia hanno influito più o meno pesantemente – a seguito dei prodotti e di dove si risiede – sulla catena di forniture, le logistiche e gli spostamenti delle merci. A cui si mette, acuita sempre dalla situazione pandemica, la mancanza di alcuni componenti, primi fra tutti gli onnipresenti semi-conduttori. Con molte conseguenze del caso, oltretutto nel settore automotive, tra cui in vicinanza del Natale si distingue la costante indisponibilità di console di gioco: sempre seguendo la ricerca predisposta su 50 Paesi dal sito Grover, la colonna di Playstation 5 e di Xbox Series X (i modelli nuovi rispettivamente di Sony e Microsoft) e una sequenza di «sold out».

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