Iran, il Boeing 737 scambiato per aereo nemico e abbattuto per «errore umano»

Citando fonti militari, la tv di Stato iraniana ha ammesso che l’Iran ha «involontariamente» abbattuto il Boeing 737 ucraino caduto il 7 gennaio, poche ore dopo il lancio di missili contro basi irachene che ospitano truppe Usa. L’abbattimento sarebbe stato causato da un errore umano, il Boeing sarebbe stato involontariamente preso di mira dalle forze di difesa iraniane che lo hanno scambiato per un «aereo nemico».

«Un soldato ha agito in maniera indipendente, sparando senza averne avuto ordine, a causa di un intoppo nelle comunicazioni». Lo ha riferito il generale iraniano della forza aerea delle Guardie della rivoluzione, Amirali
Hajizadeh.

Secondo il ministro degli Esteri iraniano Javad Zarif, l’errore umano è accaduto in un «momento di crisi causato dall’avventurismo degli Usa». Tutti i 176 tra passeggeri e membri dell’equipaggio del 737 sono morti a seguito dell’incidente. Finora l’Iran aveva negato di aver abbattuto il velivolo con un missile.

Scusandosi e porgendo le condoglianze alle famiglie delle vittime, il quartier generale delle Forze armate iraniane afferma in un comunicato che metterà in atto «riforme essenziali nei processi operativi per evitare simili errori in futuro» e che perseguirà «chi ha commesso l’errore».

«La Repubblica islamica dell’Iran si rammarica profondamente per questo errore disastroso», le «indagini proseguiranno per identificare e perseguire» gli autori di questa «grande tragedia» e «questo sbaglio
imperdonabile», afferma il presidente iraniano Hassan Rohani con
un post sul suo account Twitter. «Coloro che sono coinvolti nello
schianto dell’aereo ucraino saranno presto processati».