Ivass: 1* bilancio ambientale, -21% consumi gas da 2017


Grazie agli interventi di ristrutturazione effettuati nella sua sede a Roma, l’Ivass ha registrato un risparmio del 21% nel consumo di gas e del 28% in quello di elettricità.

E’ quanto si legge nel primo bilancio ambientale 2019-2020 dell’Istituto nel quale si sottolinea come è stata inoltre accertata un’elevata contrazione dei consumi di energia durante i mesi estivi, per effetto del migliore isolamento termico dell’edificio e del più efficiente funzionamento dei fancoil.

L’adozione della procedura digitale di gestione documentale (CAD) ha consentito di ridurre sensibilmente il consumo di carta. Dal 2017, oltre l’80% dei documenti in entrata e la quasi totalità di quelli in uscita (99,8%) sono digitali. Nel primo semestre 2019 sono state concluse le attività di macero della documentazione custodita nell’archivio di deposito esterno presso un fornitore, per la quale l’Ivass ha chiesto e

ottenuto l’autorizzazione allo scarto da parte della Soprintendenza Archivistica e bibliografica del Lazio. L’attività di scarto, effettuata per la prima volta in oltre 35 anni di attività, ha portato allo smaltimento di circa il 40% della documentazione complessivamente depositata presso l’archivio esterno.

È stata avviata una campagna di sensibilizzazione del personale per limitare l’utilizzo della plastica monouso, in linea con la campagna Plastic free del Ministero dell’Ambiente.

A partire dal 2017, sono stati introdotti regimi orari particolari che consentono al dipendente di concordare una diversa articolazione dell’orario di lavoro ed è stato avviato il lavoro delocalizzato, così da consentire al personale una migliore conciliazione dei tempi vita/lavoro e nello stesso tempo ridurre il numero degli spostamenti casa-lavoro.

Dopo una prima di fase di sperimentazione, nel 2019 sono state ampliate le postazioni per il lavoro delocalizzato ed è stata prevista la possibilità di fruirne per 2 giorni a settimana.

Per il 2020 l’Ivass ha pianificato una serie di interventi, in parte

già avviati, tra i quali figura l’efficientamento dell’impianto di illuminazione mediante la sostituzione dei tubi fluorescenti con tubi a led. Si stima che la realizzazione di tale iniziativa, i cui costi sono

a carico della proprietà degli immobili, consentirà una riduzione del 50% del consumo energia elettrica per illuminazione. E’ prevista inoltre una riflessione sull’eventuale maggiore ricorso allo smart working, terminata l’attuale situazione di emergenza dovuta all’epidemia da Covid-19.

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