La crisi post-Covid è costata 500mila posti di lavoro. Istat: “Un terzo delle imprese rischia di chiudere” – La Stampa


La crisi post-Covid è costata 500mila posti di lavoro. Istat: “Un terzo delle imprese rischia di chiudere” – La Stampa 

Il mercato del lavoro in Italia ha segnato “tre mesi consecutivi di cadute congiunturali”, un trend non fortissimo ma “persistente”: lo ha detto Roberto Monducci, direttore del Dipartimento per la produzione statistica dell’Istat, in audizione al Senato, parlando di “un calo del mercato del lavoro di circa 500.000 occupati dall’inizio della pandemia”. Monducci, citando le indagini a disposizione, ha aggiunto che “oltre un terzo delle imprese” ha denunciato fattori economici ed organizzativi che mettono a rischio la sopravvivenza, rilevando un rischio per la sostenibilità dell’attività da qui a fine anno”.

 “L’impatto della crisi sulle imprese è stato di intensità e rapidità straordinarie, determinando seri rischi per la sopravvivenza: il 38,8% delle imprese italiane (pari al 28,8% dell’occupazione, circa 3,6 milioni di addetti, e al 22,5% del valore aggiunto, circa 165 miliardi di euro) ha denunciato l’esistenza di fattori economici e organizzativi che ne mettono a rischio la sopravvivenza nel corso dell’anno”. E’ quanto ha affermato Roberto Monducci, direttore del dipartimento per la produzione statistica dell’Istat, in audizione davanti alle Commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato.