La Fiaba della Domenica: “Il principino imperfetto” – Savonanews.it


La Fiaba della Domenica: “Il principino imperfetto” – Savonanews.it 

Nel piccolo regno di Perfettopoli (per la cosa vera, si chiamava così solo da un centinaio di anni: anticamente era il regno di Omeostasi, fin quando gli storici regnanti della famiglia Ponderati, per inestricabili, imperscrutabili e imponderabili motivi dinastici, cedettero il passo alla famiglia Perfetti) regnavano, con sicura destrezza e con abile pragmatismo il re Cesare Perfetti e la moglie Teodolinda Perfetti.

I regnanti avevano quattro figli maschi Carlo, Ubaldo, Arcimboldo e … Luigino…, e già, proprio così, Luigino, il più piccolo dei fratelli, ovviamente Luigi, ma Luigino per tutti.

Il re Cesare amava farsi cantare dalla moglie Teodolinda il celebre brano di Mina “Come te non c’è nessuno…” e lui, davanti ai mille e più specchi che ornavano la reggia, adorava cantarsi la versione personalizzata “Come me non c’è nessuno…”.

Già da questi vezzi si comprenderà quanto i regnanti fossero convinti della propria superiorità, della propria intelligenza, bellezza, abilità, fortuna, in una parola della propria perfezione, non solo, e sarebbe forse legittimo, a riguardo dei propri sudditi, ma nei confronti di ogni persona al mondo.

E siccome nel cognome “c’è tutto un destino”, come amava presentarsi re Cesare, che aggiungeva poi che “pure nel nome c’è tutto un destino” (dimenticando, però, per arroganza, il regicidio perpetrato ai danni di Cesare), i Perfetti non potevano che essere tali, disprezzando con aspri giudizi tutti…

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