L’attività di lobbying di De Vito: «Le cene con gli imprenditori»

Un’attività di lobbying sfruttando le conoscenze di Marcello De Vito, nome altisonante del Movimento 5 Stelle. «Mi portava a cene con imprenditori», racconta l’avvocato Camillo Mezzacapo – il professionista arrestato con l’accusa di corruzione – in un verbale di spontanee dichiarazioni al giudice per le indagini preliminari. L’ipotesi dei pm è che i gruppi imprenditoriali Parnasi, Toti e Statuto abbiano affidato incarichi professionali a Mezzacapo, per ingraziarsi De Vito e ottenere, così, un celere via libera per le iniziative imprenditoriali nella Capitale.

«Le cene con Marcello»
All’indomani dell’arresto, Mezzacapo è stato sottoposto a interrogatorio di garanzia. L’avvocato, però, ha preferito non rispondere alle domande del giudice. Tuttavia ha voluto rendere spontanee dichiarazioni difensive. Al giudice spiega che «io ho sempre cercato solo Marcello, l’attività di promozione. Cioè lui era uno che aveva visibilità che faceva cene tutte le sere con gente, ma anche fuori Roma, proprio imprenditori anche milanesi. Quindi a qualcuna di queste cene mi chiamava, andavo, alle volte mi portavo … (forse una cartellina, ndr)… che davo cioè, promozione di attività professionale per cercare di prendere incarichi, aumentare il fatturato nello studio che è quello che io ho sempre fatto».

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