Lavoro: Bankitalia, tra febbraio e aprile -500.000 contratti termine


Dal 23 febbraio, giorno precedente i primi provvedimenti per il contenimento del contagio da covid-19, alla fine di aprile sono

state rilevate circa 500.000 posizioni lavorative in meno rispetto allo stesso periodo del 2019, prevalentemente per la mancata attivazione di nuovi contratti a tempo determinato.

Lo sottolinea Bankitalia nel bollettino economico precisando che a maggio, con la progressiva riapertura delle attività produttive, tale divario ha smesso di ampliarsi. Le prime evidenze relative a giugno, disponibili per il solo Veneto, indicano il consolidamento di tale tendenza, continua Via Nazionale.

La dinamica retributiva rimane debole. Nel primo trimestre il costo del lavoro è diminuito dello 0,3% nel settore privato non agricolo rispetto a un anno prima; è aumentato dello 0,7% per l’insieme dell’economia. La crescita sui dodici mesi delle retribuzioni contrattuali si è mantenuta molto moderata, confermandosi in maggio allo 0,7% nel settore privato non agricolo e allo 0,6 per cento nel totale dell’economia.

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