Lavoro: Inps, 1,8 mln domande per reddito/pensione cittadinanza


All’8 aprile 2020, 1,8 milioni di nuclei hanno presentato una domanda di Reddito/pensione di cittadinanza all’Inps: 1,2 milioni (68%) sono state accolte, 118 mila (6%) sono in lavorazione e 473 mila (26%) sono state respinte o cancellate.

Lo rende noto l’Inps aggiungendo che da aprile 2019 ad oggi 155 mila nuclei sono decaduti dal diritto. Analizzando le domande pervenute per canale di trasmissione si evince che l’81% viene trasmesso dai CAF e dai Patronati e il 19% dalle Poste Italiane; quest’ultima percentuale sale al 30% se consideriamo le domande pervenute dalle regioni del Nord e scende al 13% per quelle pervenute dalle regioni del Sud e delle Isole.

Le regioni del Sud e delle Isole, con oltre 1 milione di nuclei (56%), detengono il primato delle domande pervenute, seguite dalle regioni del Nord, con 500 mila nuclei (28%), e da quelle del Centro con 295 mila nuclei (16%).

Dall’istituzione del beneficio risultano 1,21 milioni di nuclei le cui domande sono state accolte; di questi, 155 mila sono decaduti dal diritto. I nuclei restanti (1,07 milioni) sono costituiti per 948 mila da percettori di Reddito di Cittadinanza, con 2,4 milioni di persone

coinvolte, e per 126 mila da percettori di Pensione di Cittadinanza, con 142 mila persone coinvolte. La percentuale di composizione tra le due prestazioni erogate varia in virtù della zona geografica: i nuclei percettori di Reddito di Cittadinanza passano dal 90% nelle regioni del

Sud e delle Isole, all’86% nelle regioni del Centro per poi diminuire ulteriormente di due punti percentuali nelle regioni del Nord.

I nuclei percettori si concentrano nelle regioni del Sud e nelle Isole, raggiungendo il 61% del totale, seguono le regioni del Nord con il 24% ed infine quelle del Centro con il 15%. La regione con il maggior numero di nuclei percettori di Reddito/Pensione di Cittadinanza è la Campania (20% delle prestazioni erogate), seguita dalla Sicilia (18%), dal Lazio e dalla Puglia (9%); nelle quattro regioni citate risiede il 56% dei nuclei beneficiari. A fronte di 1,1 milioni di nuclei percettori sono state coinvolte 2,6 milioni di persone, di cui 1,7 milioni nelle regioni del Sud e nelle Isole, 525 mila nelle regioni del Nord e 343 mila in quelle del Centro.

Quanto alla cittadinanza del richiedente la prestazione, nell’89% dei casi risulta erogata ad un italiano, nel 6% ad un cittadino extra-comunitario in possesso di un permesso di soggiorno, nel 4% ad un cittadino europeo ed infine nell’1% a familiari dei casi precedenti.

L’importo medio mensile erogato dall’istituzione della prestazione ad oggi è pari a 513 euro, con un importo superiore del 7% rispetto a quello nazionale nelle regioni del Sud e delle Isole e inferiore dell’8% e del 14% rispettivamente nelle regioni del Centro e del Nord. L’importo medio mensile varia anche in funzione della prestazione percepita: mediamente vengono erogati 552 euro per il Reddito di Cittadinanza e 233 euro per la

Pensione di Cittadinanza.

Il 66% dei nuclei percepisce un importo mensile inferiore a 600 euro e l’1% un importo mensile superiore a 1.200 euro; la classe modale

risulta quella dei nuclei con un solo componente che percepiscono un importo mensile compreso tra 400 e 600 euro (221 mila).

pev

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