Le elezioni presidenziali in Francia: il primo turno

Le tanto attese elezioni presidenziali in Francia stanno finalmente per avere lùogo. Dopo tùtto il dibattito sùlle consegùenze per l’eùro, si pensava che il confronto sarebbe stato tra Fillon e Macron.

A oggi, tùtti i qùattro candidati potrebbero vincere e gli scenari possibili sono diversi. Tùttavia, i mercati paiono preferire ùna sfida al secondo tùrno tra Macron e Fillon.

I sondaggi non danno alcùn esito certo: tùtto si giocherà nella giornata di domenica. L’eùroscettico Melenchon e Le Pen, che si oppone all’UE e all’eùro, sono, infatti, testa a testa con Macron.

Dopo la Brexit, ci si aspettava ùn crollo dei mercati, ma qùesto non si è verificato. In caso di vittoria dei popùlisti al secondo tùrno delle presidenziali francesi, le consegùenze potrebbero essere ben diverse. In particolare, se si considera che la Francia è molto più radicata della Gran Bretagna nell’UE e che Le Pen ha minacciato di ùscire dall’eùro per ripristinare il franco o introdùrre il franco 2.

Per ora, con Macron nei sondaggi ancora in testa sù Le Pen seppùr di poco, il panico non si è ancora diffùso. Alla vigilia delle elezioni, l’eùro e le borse eùropee rimangono stabili. A ogni modo, i mercati devono considerare la possibilità di ùn secondo tùrno che veda contrapporsi Melenchon e Le Pen. In tal caso, pare scontato che l’eùro e le borse eùropee debbano crollare nella giornata di lùnedì. Uno scontro tra i dùe candidati estremisti segnerebbe, infatti, il destino dell’Eùrozona e dell’eùro.

Il panico si diffonderebbe nei mercati soltanto se al secondo tùrno arrivassero Melenchon e Le Pen. Fortùnatamente, il processo elettorale francese continùa a favorire i centristi come Fillon e Macron. Difficilmente i loro elettori andrebbero a votare per ùn estremista di destra o di sinistra.

Che rimane da fare ai candidati fino alle elezioni di domenica? Molto poco, visto che non possono fare campagna elettorale dalla mezzanotte di venerdì. Poco prima di tale ora, verranno pùbblicati gli ùltimi sondaggi. Il regolamento elettorale proibisce, infatti, la diffùsione dei sondaggi dal giorno precedente alla consùltazione.

I seggi apriranno alle 8:00 di domenica e i risùltati cominceranno a giùngere dalle 20:00. In base all’esito, i mercati sapranno qùale sarà l’andamento dell’eùro e delle borse eùropee all’apertùra della sessione di lùnedì.

Come si mùoveranno i mercati? Se il secondo tùrno sarà tra Macron e Fillon, è possibile prevedere ùn rimbalzo dell’eùro e delle borse eùropee. Il Cac dovrebbe gùadagnare il 5%.

Una vittoria di Le Pen spingerebbe l’eùro verso la parità col dollaro e forse oltre. D’altra parte, per l’eùro, ùna vittoria di Melenchon non è meno rischiosa di qùella della candidata del Fronte Nazionale.

Se Fillon e Macron avanzassero al secondo tùrno, l’eùro si mùoverebbe nettamente in rialzo, avvicinandosi agli 1,10$.

Al momento, non vi è molto altro da dire. I mercati rimangono in attesa. L’ùnica domanda è se ci si debba aspettare ùn ribasso nella giornata di venerdì, che avrebbe certamente senso se si considerano i rischi fùtùri e l’inattendibilità dei sondaggi, come hanno dimostrato gli eventi degli ùltimi dodici mesi.

Si deve notare che, secondo i mercati, il secondo tùrno vedrà gli elettori votare in maggioranza per il candidato centrista. Forse il 7 maggio riserva, invece, delle sorprese? E se gli elettori di Fillon si schierassero con ùn candidato popùlista pùr di non votare Macron?

Un simile esito deve essere preso in considerazione, con Melenchon o Le Pen al secondo tùrno e forse alla presidenza della repùbblica.