Legittima difesa, Bongiorno: la legge andrà in porto

La legge sulla legittima difesa «andrà in porto». Ne è sicura la ministra della Pubblica amministrazione, Giulia Bongiorno, che parlando a Radio anch’io sottolinea come lo slittamento dell’esame alla Camera alla prossima settimana per lasciare il posto alla proposta di legge sulla Commissione di inchiesta sul settore bancario sia legato solo a questioni «tecniche». «La legge andrà in porto e si limiterà alla tutela dell’aggredito», ha ribadito Bongiorno escludendo qualsiasi dissidio con l’alleato Cinquestelle, nonostante le richieste di ritocchi di qualche esponente M5S: «C’è volontà di andare avanti». Il provvedimento all’attenzione della Camera dovrà tornare al Senato per il via libera definitivo.

Parlando dei contenuti della norma in discussione la ministra della Lega ha poi spiegato che l’obiettivo è solo quello di porre fine a una situazione «grave e inaccettabile». Il fatto che «a legislazione vigente» quando c’è un’aggressione all’interno di un’abitazione, «la persona che viene aggredita non può assolutamente difendersi se prima non si rende conto che chi sta aggredendo ha in mano una pistola e gliela sta puntando in faccia. Oggi se io sento che c’è qualcuno a casa mia non posso reagire se prima non faccio un’indagine notturna». Noi, ha concluso, «vogliamo evitare di trasformare la vittima in Sherlock Holmes. Con la nuova legge se l’aggressore entra in casa con minaccia o con violenza e se io reagisco in uno stato di turbamento o paura non finirò in carcere».

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