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Libano: Michel, necessario formare Governo che attui riforme prioritarie



“Oggi ricorre il primo anniversario della tragica esplosione nel porto di Beirut. Questa devastazione ha colpito terribilmente il Libano e ha scosso tutti noi in Europa. Ho avuto l’opportunità di vedere di persona la portata di questa tragedia quando ho visitato Beirut pochi giorni dopo l’esplosione. Le autorità libanesi non hanno ancora fatto luce su questa tragedia. Questo è deplorevole. Le famiglie delle vittime, e tutto il popolo libanese, aspettano ancora risposte. L’Ue invita ancora una volta le autorità libanesi a produrre senza indugio i risultati delle indagini sulle cause dell’esplosione”.

Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, alla Conferenza internazionale a sostegno del popolo libanese, sottolineando che “il Libano sta sprofondando sempre più in una crisi politica, sociale, economica e finanziaria che è aggravata dalla pandemia di Covid-19. L’impatto sociale è catastrofico. I livelli di povertà sono aumentati drammaticamente: il 55% della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà, l’insicurezza alimentare sta peggiorando e il sistema sanitario è sull’orlo dell’implosione”.

“L’Unione europea è sempre stata accanto al popolo libanese e si è impegnata a sostenere il popolo libanese con tutti i mezzi a sua disposizione: aiuti umanitari, assistenza bilaterale annuale al Libano o tramite il fondo fiduciario regionale in risposta alla crisi siriana. In totale, l’Ue ha mobilitato 170 milioni di euro come risposta immediata all’esplosione”, ha detto Michel.

Il presidente ha proseguito dicendo che “inoltre, in stretta cooperazione con l’Onu e la Banca mondiale, l’Ue è coinvolta nell’attuazione del quadro operativo per le riforme, la ripresa e la ricostruzione (3RF). Guardando al futuro, è ormai fondamentale che i fondi investiti dalla comunità internazionale in Libano sostengano una ripresa socio-economica equa e sostenibile del Paese. Fondamentale è anche lo stretto coinvolgimento della società civile”.

“Dopo la nomina di Najib Mikati a primo ministro la scorsa settimana, è giunto il momento per il Libano di formare un Governo in grado di attuare le riforme prioritarie di cui il Paese ha urgente bisogno. C’è anche la necessità di prepararsi alle elezioni previste per il 2022, che devono svolgersi come previsto”, ha aggiunto, sottolineando che “le misure macroeconomiche e di bilancio restano urgenti e di importanza cruciale. Così come un accordo con il Fondo monetario internazionale, che resta l’unica soluzione a questa profonda crisi”.

Michel si è poi soffermato sull’importanza delle riforme della governance. “Soprattutto nei settori della lotta alla corruzione, del sistema giudiziario o degli appalti pubblici. Questi sono settori in cui l’Ue ha già fornito sostegno e queste riforme sono essenziali per una ripresa sostenibile del Paese”, ha detto, evidenziando che “l’assistenza internazionale dipenderà da progressi tangibili nell’attuazione delle riforme”.

“Da parte dell’Ue, abbiamo lavorato su tutte le opzioni per aiutare il Libano a uscire dalla crisi. Abbiamo strumenti positivi, come l’accesso a prestiti agevolati e garanzie sui prestiti o assistenza macrofinanziaria una volta attuate le misure raccomandate dall’Fmi. Ma sul tavolo ci sono anche mezzi di pressione: pochi giorni fa è stato adottato un quadro di sanzioni per colpire coloro che in Libano ostacolano gli sforzi per porre fine alla crisi politica. Ovviamente speriamo di non essere obbligati ad attivarlo”, ha detto.

Michel ha spiegato che “a medio termine, il Libano ha bisogno di un modello di sviluppo economico e sociale sostenibile. Questa è una riflessione che appartiene agli stessi libanesi. Questo processo potrebbe essere accompagnato da riforme politiche volte a rafforzare le istituzioni pubbliche e a sfuggire al confessionalismo”.

“Il Libano è stato per secoli un modello di convivenza pacifica tra diverse comunità, un modello per la regione e per il mondo. Il popolo libanese può contare sul sostegno dell’Ue ma siamo convinti che ciò di cui abbiamo bisogno oggi sia fiducia e responsabilità. Il popolo libanese deve poter contare su leader politici totalmente impegnati a fare la propria parte e a mobilitare il proprio contributo per un futuro migliore della gente di questo Paese che tutti amiamo. Niente sarà possibile senza questo”, ha concluso.

cos

(END) Dow Jones Newswires

August 04, 2021 08:47 ET (12:47 GMT)

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Lebanon: Michel, it is necessary to form a government that implements priority reforms

"Today marks the first anniversary of the tragic explosion in the port of Beirut. This devastation has hit Lebanon terribly and shook all of us in Europe. I had the opportunity to see for myself the scale of this tragedy when I visited Beirut a few days later. The explosion. The Lebanese authorities have not yet shed light on this tragedy. This is deplorable. The families of the victims, and all the Lebanese people, are still waiting for answers. The EU once again calls on the Lebanese authorities to produce the results of investigations into the causes of the explosion ".

This was stated by the President of the European Council,