Notizie

L’impegno delle imprese nella lotta alla violenza sulle donne

«La violenza di genere e un fenomeno che può toccare chiunque, a prescindere dal ceto sociale, dal livello culturale, dall’età e dallo stato civile: diffondere cultura in tal senso e un’attività necessaria per prevenirla e contrastarla», conferma Francesca Giansante, responsabile servizio sociale della Fondazione Policlinico Universitario Gemelli Irccs. Le strutture ospedaliere, mette in rilievo, «hanno una funzione importante nel contrasto alla violenza perché incontrano le donne in un momento di particolare sofferenza fisica e psicologica, quando l’offerta di aiuto potrebbe incontrare una maggiore recettività». Al servizio verrà dedicata anche una linea telefonica, col fine a stabilire appuntamenti e prime informazioni per avviare il percorso di fuoriuscita dalla violenza.

#Sempre25novembre di Sorgenia

La progettazione sorgenia sul tema della violenza contro le donne continua. Per la 5ª edizione di #Sempre25novembre la società energetica ha realizzato un podcast, un e-book e una prestazione teatrale che va in scena in scena a Milano il 24 novembre con ingresso gratuito. Al centro del racconto ci sono le testimoni di maltrattamenti su familiari, amiche, colleghe, che invitano chi ascolta a non voltarsi dall’altra parte e ad agire perché la violenza contro le donne riguarda tutti noi. I protagonisti di questi contenuti, sostenute dai partner Parole O_Stili, la cooperativa La Grande Casa e la Fondazione Pangea Onlus (a cui sarà devoluto il provento dei download dell’ebook, ndr) sono persone comuni e volti noti come Cathy La Torre, Raissa e Momo, Maurizia Cacciatori ed Enrica Scielzo.

«L’edizione di quest’anno allarga lo sguardo per indagare il punto di vista dei testimoni, di coloro che sono accanto a chi vive situazioni di violenza sentendosi spesso impotenti – dichiara Angelica Orlando, vice presidente di Sorgenia – Persone comuni e nomi noti ci hanno regalato le loro storie che abbiamo raccolto in un e-book: si parla di violenza fisica, economica, psicologica. Queste storie hanno anche il merito di invitare alla riflessione per provare a smontare alcuni stereotipi: e ormai di smettere di pensare che la violenza riguardi solo alcuni contesti sociali, che capiti a donne fragili o che si verifichi principalmente in ambienti a bassa scolarizzazione. La violenza di genere accade ovunque e richiede un impegno collettivo».

Pomellato al fianco delle donne

Pomellato porta avanti un programma dedicato all’epowerment femminile da un lungo periodo, attraverso la piattaforma PomellatoForWomen con il coinvolgimento di donne provenienti da vari background, di generazioni e nazionalità differenti, in un’ottica d’ispirazione reciproca. In occasione del 25 novembre, il gruppo di gioielleria ha programmato a Milano la serata “Donne, audacia, libertà” a favore della Casa di accoglienza delle donne maltrattate di Milano (Cadmi), alla presenza di Eye Haïdara, Kasia Smutniak, Xenia Tchoumi, Drusilla Foer, Sibel Kekilli, Sabina Belli, Alessandro Gassmann e Nicolas Mauri. Lo slogan e quello scelto dalle donne iraniane impegnate in una lotta che e mondiale e insiste sull’importanza dell’autodeterminazione femminile nella difesa della propria libertà.

«Denunciare la violenza fisica, verbale, psicologica, economica richiede forza. Il nostro sostegno alle donne si esprime attraverso PomellatoForWomen, la piattaforma che dà voce ai temi della sorellanza, dell’uguaglianza di genere, dell’inclusività e si realizza con il nostro impegno a favore di Cadmi. Mi auguro che tutte le generazioni di donne che vivono in prima persona violenze di genere abbiano la forza di rompere il silenzio, cercando il supporto di chi può offrire loro ascolto e protezione» spiega Sabina Belli, ceo del Gruppo Pomellato.

GN242931

Show More