L’inchiesta sul Salone di Torino si chiude con 29 indagati

La procura di Torino ha terminato le indagini sulla vecchia gestione del Salone del libro. Fra i reati contestati figurano il peculato, il falso e la violazione normativa della legge sui bilanci. Nei vari filoni di indagine erano stati coinvolti esponenti del mondo politico torinese e piemontese tra i quali l’ex sindaco di Torino, Piero Fassino, e l’assessore regionale alla Cultura, Antonella Parigi e il suo predecessore, Michele Coppola.

All’ex presidente della Fondazione, Rolando Picchioni, è contestato fra l’altro l’uso indebito della carta di credito alimentata con le sovvenzioni della Regione: spese personali per un totale di circa 800 mila euro. L’ex sindaco Piero Fassino e l’assessore regionale al Turismo e alla Cultura Antonella Parigi, insieme ad altre figure, sono chiamati in causa per l’affidamento diretto alla società Gl Events dell’organizzazione dell’edizione 2015 del Salone.

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