Liste d’attesa, il nuovo Piano nazionale su accessi, intramoenia e cronicità

Obbligo per le Regioni di indicare i tempi massimi per tutte le prestazioni. Gestione in capo ai Centri unici prenotazione (Cup) – e conseguente monitoraggio – di tutte le agende di prenotazione. Sviluppo di un Cup on-line aggiornato in tempo reale che permetta la consultazione dei tempi d’attesa secondo l’iter standard o con libera professione intramuraria.

Percorsi di tutela – per il cittadino residente che non possa ricevere la prestazione nei tempi – che consentano il ricorso al privato accreditato (pagando il solo ticket) nei casi di prime prestazioni. Inserimento nel monitoraggio di Pdta (percorsi diagnostico terapeutici assistenziali) cardiovascolari e oncologici. Utilizzo delle grandi apparecchiature di diagnostica per immagini per almeno l’80% della loro capacità produttiva. Monitoraggio delle cure ambulatoriali che sono erogate in libera professione intramuraria per conto e a carico dell’utente. In ogni caso, ricorso alla libera professione solo in casi eccezionali. Pubblicazione sui siti web di Regioni e aziende sanitarie di sezioni dedicate a tempi e liste d’attesa.

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