L’Italia ha versato alla Ue 37 miliardi in dieci anni. Ma rischia di nuovo di non spendere i soldi che ha a disposizione

Repubblica

MILANO – In dieci anni l’Italia ha versato all’Europa oltre 37 miliardi, ricevendone benefici che non sono neppure quantificabili. Ha accelerato la spesa dei fondi della programmazione economica chiusa di fatto nel 2015, riuscendo a non disperdere risorse. Ma lo ha fatto con alcuni trucchi contabili che in realtà hanno salvato la possibilità di sfruttare i denari, ma che sono arrivati solo in parte – effettivamente – sul territorio. E per l’attuale ciclo di bilancio, giunto ormai alla metà della sua vita (termina nel 2020), mostra di nuovo la tendenza a gravi ritardi. E’ il succo della relazione che la Corte dei Conti ha dedicato ai “Rapporti finanziari con l’Unione europea e l’utilizzazione dei Fondi comunitari”, girata nei giorni scorsi al Parlamento.
I CONTI TRA ROMA E BRUXELLES
L’Italia è il quinto Paese europeo per contributi netti versati alle casse comunitarie: 4,4 miliardi nel corso del 2016, un valore in linea con l’anno precedente. E’ cambiata però la modalità in cui questo assegno si è formato: nell’ultimo anno analizzato, l’Italia ha infatti prelevato (15,7 miliardi, -4,7% sul 2015) e versato meno (da 12,03 a 11,3 miliardi) sui c/c di Bruxelles. I magistrati contabili calcolano che nel periodo 2007-2016…

Fonte:

Repubblica