Lo sguardo di Basilico su quei palazzi che parlano da Milano a Beirut


Lo sguardo di Basilico su quei palazzi che parlano da Milano a Beirut

Che fosse un architetto lo si poteva intuire subito, fin dai primi lavori deli anni ‘60. Ma un architetto molto particolare, il fotografo Gabriele Basilico, interessato a strappare l’anima di case, palazzi, fabbriche attive e dismesse, quartieri vecchi e nuovi di mezzo mondo per portare a galla quelle contraddizioni e sorprese che nessun urbanista o architetto ortodosso sarebbe mai riuscito a fotografare.C’è questo – e molto di più – in una delle più complete retrospettive (250 opere) di Gabriele Basilico da oggi, sabato 25 gennaio in mostra al Palazzo delle Esposizioni di Roma promossa dall’Assessorato alla Crescita culturale del Comune di Roma e dall’Azienda Speciale Palaexpo, realizzata in collaborazione con l’Archivio Gabriele Basilico. I curatori, Giovanna Calvenzi (vedova di Basilico) e Filippo Maggia hanno pensato a un percorso di opere (alcune esposte per la prima volta) che vanno dagli anni Settanta al Duemila e comprendono anche una rivisitazione…

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