Lucisano M.G.: prepara l’aumento di capitale (MF)

I tempi sono quelli che si renderanno più opportuni da qui a giugno, in base alle condizioni di mercato. Con l’assemblea dei soci di Lucisano Media Group che si terrà tra venerdì 19 e lunedì 22 gennaio entrerà nel vivo l’aumento di capitale senza diritto d’opzione riservato a investitori istituzionali che prevede l’emissione fino a 2,6 milioni di nuove azioni che andranno ad aggiungersi ai 14,8 milioni in circolazione, con l’effetto di elevare il flottante dal 12 al 25% della società di produzione cinematografica quotata all’Aim.

L’operazione, a cui sta lavorando Mediobanca, scrive MF, ha lo scopo di fornire capitali da destinare sia all’ampliamento delle attività core business del gruppo, sia allo sviluppo della nuova business unit che la società ha deciso di creare al proprio interno, cui ha dato impulso l’arrivo di Paola Ferrari De Benedetti, relativa al settore della produzione di documentari, docufilm, docufiction e opere per i new media.

Paola Ferrari è entrata nel capitale di Lucisano nel corso del 2017 rilevando attraverso Alevi una quota pari al 5,76%, ceduto dai soci di maggioranza Fulvio, Federica e Paola Lucisano , cui ora fa capo nel complesso il 79,8% del capitale. L’aumento, previsto entro giugno, avverrà atraverso un accelerated bookbuilding di cui si occuperà Mediobanca , a un prezzo che sarà determinato in base alle condizioni di mercato del momento. In questa fase il titolo attraversa una fase di ripiegamento a 2,41 euro (chiusura di ieri) dopo che in maggio aveva riguadagnato quota 3.

Tra i fattori di sostegno dei prezzi c’era alllora proprio l’arrivo di Paola Ferrari che, chiusa l’esperienza come socia di Daniela Santanchè in Visibilia , aveva rilevato la sua partecipazione dalla famiglia Lucisano allo stesso prezzo di 3,5 euro a cui era avvenuto il collocamento in borsa nel luglio 2014. In quell’occasione la ceo Federica Lucisano giustificò il prezzo pagato sottolineando che il titolo era trattato a sconto rispetto ai valori patrimoniali e ai fondamentali del gruppo, che negli ultimi anni ha saputo esprimere marginalità elevate (15 milioni su 38 di ricavi nel 2016).

red/fch

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