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Lukashenko non esclude elezioni ma dopo nuova Costituzione

Il presidente della Bielorussia, Alexander Lukashenko, di fronte alle crescenti proteste a livello nazionale, si è detto pronto a condividere il potere, ma solo alle sue condizioni, dopo che la leader dell’opposizione, Svetlana Tikhanovskaya, ha affermato di essere pronta a guidare il Paese.

I manifestanti sono scesi in piazza oggi nelle città di tutto il Paese per il nono giorno consecutivo, mentre alcuni lavoratori delle imprese statali hanno scioperato, sfogando la loro frustrazione per il contestato voto presidenziale del 9 agosto.

Lukashenko ha attribuito i disordini del Paese a provocatori stranieri e ha detto ai lavoratori di una fabbrica statale a Minsk che le autorità stanno lavorando a una nuova Costituzione che consentirebbe una redistribuzione dei poteri.

Il leader bielorusso ha dichiarato che sarebbe disposto a cedere il potere ma solo dopo un referendum e l’adozione di una nuova Costituzione e non a causa di proteste di piazza. “Non aspettatevi mai che faccia qualcosa sotto pressione”, ha detto Lukashenko, secondo l’agenzia di stampa statale Belta.

Il presidente ha affermato che, se necessario, inviterà la Russia, alleata di lunga data, ad aiutarlo a risolvere la crisi nazionale, in caso di un’aggressione o una minaccia militare esterna nei confronti della Bielorussia.

Ieri Mosca “ha ribadito la sua disponibilità a fornire l’assistenza necessaria”, ha detto il Cremlino in un comunicato. Russia e Bielorussia hanno accordi di cooperazione che includono la fornitura di aiuti nell’ambito di un patto militare reciproco.

I commenti di Lukashenko sono arrivati dopo un videomessaggio della leader dell’opposizione, in cui Tikhanovskaya ha chiesto la creazione di un meccanismo legale per tenere un nuovo voto in maniera equa. “Sono pronta ad assumermi la responsabilità e ad agire come leader nazionale durante questo periodo”, ha detto la donna, che si è fatta avanti come candidata dopo che il marito è stato arrestato a maggio.

Tikhanovskaya è fuggita nella vicina Lituania poco dopo le elezioni e ha chiesto ai suoi sostenitori di mantenere la pressione su Lukashenko attraverso proteste pacifiche.

Migliaia di manifestanti hanno affollato il centro di Minsk ieri, chiedendo a Lukashenko di andarsene e sventolando una bandiera dell’opposizione. La folla ha continuato a riunirsi oggi.

Moltissime persone sono state arrestate e due uccise durante le proteste. Alcuni dei manifestanti hanno affermato di essere stati picchiati e torturati dalle forze di sicurezza, secondo testimonianze pubblicate sui social media e resoconti di attivisti per i diritti umani.

L’ufficio del procuratore generale della Bielorussia ha detto oggi che tutti i detenuti sono stati liberati, a eccezione di 122 persone che si trovano ancora nei centri di detenzione in varie parti del Paese.

cos

   

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August 17, 2020 12:59 ET (16:59 GMT)

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