Mafia, da Catania a Malta: così il clan Santapaola controlla il gioco online

Cosa nostra s’era «infiltrata» nel settore del gioco e scommesse. Una articolazione del clan Santapaola-Ercolano aveva messo sotto controllo le scommesse online. Questo è il contenuto della chiusura indagini notificata dalla Direzione distrettuale Antimafia di Catania a 99 indagati. L’inchiesta si basa su indagini dello Scico della Guardia di finanza, Carabinieri del comando provinciale e della sezione Anticrimine dell’Arma sul gruppo dei fratelli Carmelo, Giuseppe Gabriele e Vincenzo Placenti. Sono accusati di associazione mafiosa, esercizio abusivo scommesse e intestazione fittizia di beni.

Il terzo obiettivo della Guardia di finanza
Il settore gioco e scommesse è sotto l’attenta analisi della Guardia di finanza, che l’ha inserita nella circolare di inizio anno. In particolare, il III reparto operazioni del Comando generale, coordinato del generale Giuseppe Arbore, per scovare le imprese in odor di mafia ha messo a punto quattro alert: il tasso di crescita dell’impresa, il trasferimento di personale, l’intestazione a soggetti inesistenti o che presentano caratteristiche non in linea con il ruolo dirigenziale e il compimento di determinati negozi giuridici.

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