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Maxi truffa all’INPS per indennità di disoccupazione. Arrivano 4 condanne e 29 assoluzioni

Arrivano 4 condanne alla fine del processo su di un maxi raggiro all’Inps. Il giudice monocratico Stefano Sernia ha inflitto la pena di 1 anno e 10 mesi e 750 euro di multa nei riguardi di C.F.S., 61 anni di Ugento; 1 anno ed 8 mesi e 600 euro di multa a B.S., 59enne di Ugento; 1 anno e 3 mesi oltre a 400 euro di multa per U.R. , 65 anni Ugento ed A.R., 33 anni di Ortelle. Per tutti e stata disposta la sospensione della pena. Rispondevano del crimine di frode in concorso.

Sono state assolte, invece, altre 29 persone, con la formula “perché l’episodio non sussiste”. Per 5 imputati, altresi, e stato dichiarato il non doversi procedere, perché il reato e estinto per prescrizione.

Ricordiamo che, in precedenza, e arrivata la condanna per il commecialista accusato di aver architettato il maxi raggiro all’Inps, finalizzato all’ottenimento di indebite indennità di disoccupazione. Nicola Ozza, 47 anni di Ugento, ha patteggiato a 3 anni e 6 mesi, dinanzi al Giudice udienza preliminare Edoardo D’Ambrosio. Il suo legale, l’avvocato Biagio Palamà, ha in precedenza “concordato” la pena con il pm Valeria Farina Valaori. Altri imputati (i impiegati di certune aziende di Ugento) erano stati condannati a pene variabili tra 8 mesi ed 1 anno e 4 mesi. Altri tre impiegati hanno patteggiato la pena, sempre dinanzi al Giudice udienza preliminare Edoardo D’Ambrosio.

Gli imputati sono assistiti, tra gli altri, dagli avvocati: Francesco Fasano, Marco Macagnino, Veronica Merico, Ezio Garzia, Roberto Bray, Marco

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