Memorandum Cina, il Governo pensa a prestiti Aiib per superare i dubbi Usa e Ue

L’Italia starebbe valutando anche l’accensione di prestiti presso la Asian Infrastructure Investment Bank (Aiib, il fondo per lo sviluppo delle infrastrutture in Asia con sede Beijing promosso da Pechino in contrapposizione a Fmi e Banca mondiale) tra le mosse possibili per superare i dubbi di Bruxelles sulla “Nuova via della Seta” e accreditarsi come il primo Paese del G7 ad appoggiare il controverso programma di investimenti globali promosso dalla Cina. È quanto ipotizza oggi il Financial Times citando una bozza del Memorandum d’intesa tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica popolare cinese sulla collaborazione per lo sviluppo dei collegamenti commerciali della “Belt and Road Initiative”. L’approdo in Italia, come noto, potrebbero essere i porti di Genova e Trieste.

Secondo il Ft, il potenziale coinvolgimento dell’Aiib potrebbe essere la conferma degli sforzi italiani per dissipare i timori della Commissione Ue sull’apertura italiana al collegamento commerciale e infrastrutturale con l’Asia e la Cina rendendo il memorandum d’intesa conforme alle norme europee in materia. Questo perché l’Aiib opererebbe in linea con gli standard internazionali, inclusi gli appalti competitivi e gli studi sull’impatto ambientale, che sono richiesti all’interno dell’Ue.

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