Mes: Conte, non è la soluzione nè il mio obiettivo (CorSera)


“Il Mes non è il mio obiettivo anche per una questione di consistenza, al di là delle condizionalità e delle sensibilità politiche interne. Non è una soluzione”.

Lo afferma, in un colloquio con il Corriere della Sera, il premier Giuseppe Conte aggiungendo che “è un prestito, quando lei va in banca bisogna vedere quale piano di rientro e di ammortamento la banca le chiede. Non è che non mi fido – precisa – sgombriamo dagli aspetti di dibattito interno. Se vado in banca e chiedo 37 miliardi poi li devo restituire. Se si può evitare è meglio. Nella prospettiva franco-tedesca stiamo parlando di 500 miliardi a fondo perduto. Ma bisogna lavorarci, sono giorni cruciali». Per Conte con l’accordo franco-tedesco sui 500 miliardi sul Recovery fund, “la Germania ha fatto un passaggio di portata storica. Accetta la logica del debito comune europeo e addirittura accetta la proposta condivisa con la Francia, che ci siano contributi a fondo perduto fino a 500 miliardi” e “il vantaggio – sottolinea il premier – è che questi soldi sono costruiti con un debito comune europeo che verrà spalmato su quasi trent’anni. Si tratta di un passaggio epocale. La posizione mia è che si può essere ancora più ambiziosi”.

Quanto allo scontro con la Lega, Conte conferma il «dovere di dialogare», ma chiede alla destra di fare la sua parte: «ora c’è il decreto rilancio, sta alle opposizioni attivarsi perché questo dialogo sia costruttivo». Parlando del timore di tensioni sociali? “non le sottovaluto affatto in un contesto in cui c’è tanta sofferenza economica diffusa. Gli italiani stanno affrontando l’emergenza con grande responsabilità, capacità di resilienza e di reazione”, conclude.

alu

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MF-DJ NEWS

2208:21 mag 2020

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