Migranti, gli psicanalisti dopo la lettera a Mattarella: mobilitiamoci contro intolleranza nel Paese

L’appello è a suo modo unico. Punta a mobilitare un mondo spesso diviso in monadi non comunicanti tra loro. È rivolto, infatti, senza distinzioni, «a tutti i colleghi che lavorano con il disagio mentale». E viene degli psicanalisti junghiani della Centro di psicologia italiano di psicologia analitica (Cipa), accomunati dalla denuncia del «clima di intolleranza e disumanità che si sta diffondendo nel nostro paese, in particolare dopo l’emanazione del “Decreto Sicurezza”». La proposta, lanciata all’inizio di marzo, è quella di organizzare «una manifestazione comune per costituire un movimento d’opinione che sostenga con forza i valori dell’accoglienza e dell’integrazione, proprio come principi cardine della nostra pratica psicoterapeutica, nonché della salute psichica e della vita sociale».

E arriva dopo due lettere inviate a inizio febbraio al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, subito dopo l’approvazione in Parlamento del decreto sicurezza: una dagli psicanalisti freudiani della Società psicanalitica italiana (Spi) e un’altra dagli junghiani dell’associazione di psicologia analitica in Italia (Aipa).

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