Milano, scatta il toto-nomine per le partecipate. Ecco i candidati

Si è appena chiuso il bando per le candidature nei consigli di amministrazioni o negli organi di controllo nelle 21 società – tra Spa, fondazioni e agenzie – partecipate dal Comune di Milano, e già si cominciano a fare i primi nomi per le partite principali. Palazzo Marino, per quanto riguarda la società Metropolitana milanese (di fatto una holding che controlla il segmento del servizio idrico, della casa popolare e della progettazione ingegneristica di infrastrutture), potrebbe scommettere sul nome di un giovane amministratore, quello di Alessandro Russo, ora a capo di Cap holding, la società idrica della provincia di Milano. Russo, vicino al Partito democratico milanese, ha dato buoni risultati nella gestione sovracomunale della super partecipata Cap, sapendo mettere d’accordo molti comuni.

Il sindaco di Milano Giuseppe Sala lo vedrebbe di buon occhio dunque al posto del presidente uscente Davide Corritore, che non può fare un altro mandato (anche se in realtà non ne ha completato uno intero). Unico dubbio: se Russo abbandona Cap, quest’ultima potrebbe essere “scalata” dagli altri sindaci del territorio ormai a maggioranza di centrodestra.

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