Narvalo, la mascherina «made in Lombardia» che ti dice la qualità dell’aria che respiri


Narvalo, la mascherina «made in Lombardia» che ti dice la qualità dell’aria che respiri 

Come imparai a non preoccuparmi e ad amare la mascherina. Parafrasando il dottor Stranamore, abbiamo capito l’antifona. Con le mascherine, ci piacciano o meno, dovremo convivere a lungo. Soprattutto in autunno, quando il tempo che trascorriamo all’aperto giocoforza si ridurr e vivremo di pi gli spazi interni, pi a rischio per la trasmissione del nuovo coronavirus. Cos non stupisce che tante aziende italiane si siamo buttate su questo business. Alcune sono ad alto tasso di innovazione e propongono mascherine con una forte idea dietro. Per cui, se una start-up che produce una innovativa mascherina filtrante se ne esce cos: Non l’abbiamo progettata per il Covid sembra che siamo di fronte a un po’ di coda di paglia, al tentativo di non passare per un tentativo di fare affari (legittimi, anzi necessari in questo periodo) sull’emergenza sanitaria.

Eppure nel caso di Narvalo, questo il nome dell’idea e dell’azienda, tutto vero. Il progetto nasce da lontano, pensando soprattutto a pollini e allergie ma anche un’altra emergenza, quella della qualit dell’aria delle nostre citt (l’Italia ha oltre 76 mila morti premature l’anno legate ai livelli di azoto, ozono e particolato fine). Ci rivolgiamo a un pubblico consapevole, sensibile a questi temi dice il co-fondatore Venanzio Arquilla, docente di Disegno Industriale al Politecnico di Milano. Motociclisti, ciclisti, semplici pedoni, dunque.

Narvalo tiene insieme alte qualit filtranti, pari a…