Nissan, dopo il Giappone anche gli Usa aprono un dossier sui manager

ROMA – La Sec, Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti, sta anch’essa indagando sulle retribuzioni dei manager Nissan. “Posso confermare che abbiamo ricevuto una notifica dalla Sec e stiamo collaborando pienamente”, questo il lapidario commento del portavoce del marchio del Sol Levante Nicholas Maxfield. Per il gigante automobilistico si tratta di un nuovo colpo dopo l’arresto del presidente Carlos Ghosn per presunta cattiva condotta finanziaria.

Il manager brasiliano resta ancora in carcere e a nulla sono valse le due richieste di libertà su cauzione inviate ai giudici dagli avvocati. Ghosn resterà dietro le sbarre fino all’avvio del processo che probabilmente inizierà non prima dell’estate. Adesso è il faro della Sec a fare luce sui compensi dei dirigenti della seconda casa automobilistica giapponese. Il titolo della casa nipponica ha subito un nuovo calo in Borsa a Tokyo.
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