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Nucleare: Sogin, entro novembre sarà scelto sito deposito (Rep)



Sul Deposito Nazionale dei rifiuti nucleari “c’è un approccio nuovo, un segnale di responsabilità dello Stato. Un’opera pubblica così strategica per la sicurezza, la salute dei cittadini e la tutela dell’ambiente, non può essere imposta, serve un processo di coinvolgimento dal basso che porti a manifestazioni di interesse consapevoli. Perciò è stata scelta la consultazione pubblica nazionale”.

Lo dice Emanuele Fontani, l’a.d. di Sogin, la società pubblica che smantella impianti nucleari e gestisce i rifiuti radioattivi sparsi in una ventina di Comuni italiani. La consultazione pubblica è andata “molto bene. Abbiamo ricevuto oltre 300 osservazioni e proposte tecniche da Regioni, Provincie, Comuni, associazioni, singoli cittadini”, aggiunge Fontani sottolineando che “siamo convinti che con una consultazione pubblica così articolata arriveremo a condividere la scelta con il territorio. Al termine del seminario riprenderà la consultazione per ulteriori approfondimenti. Sono arrivate osservazioni e proposte da tutte le regioni: Toscana, Basilicata, Puglia, Lazio, Piemonte, Sicilia e Sardegna. Se mancassero manifestazioni d’interesse, la normativa prevede che siano attivate trattative bilaterali con le Regioni. Ma le richieste di informazioni ci confermano che i cittadini, come sempre, sono disponibili a ragionare».

Il Deposito Nazionale “ancor prima che per motivi di sicurezza in termini tecnici, è un atto di responsabilità nei confronti dell’ambiente in cui viviamo e nel quale domani dovranno abitare i nostri figli e i nostri nipoti. Succede così in tutti i grandi Paesi europei. Inoltre oggi i depositi temporanei che custodiscono rifiuti radioattivi sono in zone non del tutto adatte. Ad esempio, molto vicini al mare o a fiumi, e mancano barriere multiple per isolare la radioattività dall’ambiente nei 300 anni necessari al decadimento naturale”, conclude Fontani assicurando che “il Deposito sarà in linea con le migliori soluzioni ingegneristiche adottate in altri Paesi europei, con le quali le comunità locali già convivono da decenni. Perché la sicurezza è il fattore essenziale sul quale non potranno esserci deroghe. Pensi che in Francia dal 1992 è in esercizio il Deposito de l’Aube nella regione dello Champagne dove ci sono le coltivazioni secolari di uve che non sono state penalizzate dalla sua presenza, anzi incentivate. Sarà così anche in Italia con benefici economici diretti e indiretti».

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Nuclear: Sogin, deposit site will be chosen by November (Rep)

On the National Nuclear Waste Deposit "there is a new approach, a signal of the responsibility of the State. A public work so strategic for the safety, health of citizens and the protection of the environment, cannot be imposed, it needs a process of bottom-up involvement that leads to conscious expressions of interest. Therefore, the national public consultation was chosen ".

Emanuele Fontani, CEO di Sogin, the public company that dismantles nuclear plants and manages radioactive waste scattered in about twenty Italian municipalities. The public consultation went "very well. We received over 300 comments and technical proposals from Regions,