Ovs: in 1* trim. vendite nette a 102,7 mln (-68% a/a), pesa lockdown


Grafico Azioni Ovs (BIT:OVS)
Intraday

Venerdì 10 Luglio 2020

Il primo trimestre (febbraio-aprile) di Ovs è stato penalizzato dal periodo di lockdown che ha comportato a partire dal 12 marzo la chiusura di tutti i punti vendita, riaperti integralmente solo a partire dal 18 maggio.

Le vendite nette pari a 102,7 mln, scese del 68% a/a per effetto del periodo di chiusura, hanno registrato un andamento in linea con le attese nella prima parte del mese di febbraio, per poi riflettere un calo di traffico durante l’ultima settimana dello stesso mese. Storicamente, il primo trimestre è caratterizzato da vendite più significative ed a margine pieno nei mesi di marzo e aprile.

L’Ebitda, pari a -34 mln, ha risentito del forte calo delle vendite. La perdita materiale in termini di primo margine è stata però significativamente ridimensionata grazie alla tempestiva reattività sul fronte della riduzione dei costi.

La Pfn è migliore rispetto al 30 aprile 2019 e pari a 428,8 mln.

“In un trimestre che ha visto la chiusura dei punti vendita per quasi due mesi, l’azienda ha dimostrato massima tempestività in termini di reazione sui costi. Le forti azioni di contenimento implementate ci permetteranno di abbassare ancor di più il punto di breakeven anche nel medio-lungo periodo. Stiamo inoltre rivedendo i contratti di affitto e dove non vi fosse cooperazione con i proprietari immobiliari, saremo pronti a disdire i contratti in essere ed a spostare i punti vendita.

Il posizionamento del nostro gruppo, sempre più orientato al ‘value for money’, alla qualità dei nostri capi al giusto prezzo, alla fuzionalità degli stessi, all’attenzione dei materiali utilizzati ed alla sostenibilità, ha contribuito a una ripresa post lockdown che rimane tutt’oggi superiore alle nostre attese. I nostri brand si dimostrano radicati nelle scelte d’acquisto degli italiani, qualsiasi sia il canale di vendita da loro preferito: ne sono testimoni l’aumento delle vendite e-commerce durante il periodo di lockdown e la ripresa di fatturato significativa una volta riaperti i punti vendita”, commenta l’a.d. Stefano Beraldo.

“Riteniamo che tale trend, migliore rispetto alle nostre previsioni, permetterà alla nostra società di far fronte all’eventualità di rallentamenti nel sourcing dovuti alle nuove emergenze sanitarie in paesi dove i nostri fornitori operano. Come già anticipato il nostro posizionamento ci consentirà di riportare la merce acquistata quest’anno al prossimo anno, permettendo così un significativo recupero di capitale circolante nella prima metà del 2021, preservando un buon primo margine. Tutti i nostri fornitori ci hanno supportato, consci della solidità e del valore per loro rappresentato dalle relazioni commerciali con il nostro gruppo. Proseguiranno gli investimenti nella sfera digitale a vantaggio della multicanalità e delle relazioni con i nostri clienti, nel percorso da tempo intrapreso di aumento delle relazioni one-to-one e dei servizi offerti alla nostra fedele clientela. Il periodo di lockdown ha visto Ovs ancor di più punto di riferimento di tutto il settore dell’abbigliamento in Italia: le interlocuzioni con le istituzioni, con le associazioni di categoria, e con tutta la politica più in generale si sono di molto intensificate, giovando non solo al nostro gruppo ma anche a tutti gli altri attori operanti in Italia”.

com/cce