Papa nomina un americano Camerlengo: il «commissario» della Chiesa quando muore un Pontefice

Il Papa ha nominato il nuovo Camerlengo di Santa Romana Chiesa, il porporato che assume la funzione di “commissario straordinario” della Chiesa alla morte di un Papa. È un americano: si tratta del cardinale Kevin J. Farrell, irlandese di origine, 71 anni, da tre prefetto del Dicastero per i Laici, la famiglia e la vita, una delle strutture della Curia nate a seguito del processo di riforma che ha accorpato precedenti uffici. Si tratta dell’americano più alto in grado dentro la Curia Romana, non in linea con la Chiesa “law and order” dominante negli Usa ma più in sintonia con Francesco – come il cardinale di Chicago Cupich e quello di Newark Tobin – anche se ha iniziato la sua carriera ecclesiastica dentro i Legionari di Cristo (che ha poi abbandonato).

Gestisce la Santa Sede durante la “sede vacante”
La carica di Camerlengo era vacante dopo la morte nel luglio 2018 del cardinale francese Jean Louis Tauran, che aveva ricoperto tale carica dal 2014 (prima era stato il cardinale Tarcisio Bertone, che aveva assommato su di sé una quantità enorme di incarichi). Ma cosa fa il Camerlengo? Si tratta di un incarico molto delicato, che entra in funzione nell’esatto momento in cui il Papa muore (o si dimette, come accaduto nel 2013, sei anni fa esatti). Di fatto si tratta dell’amministratore straordinario della Santa Sede per il tutto il periodo della cosiddetta “sede vacante”, cioè dal decesso del Pontefice alla sua elezione (in realtà durante il Conclave non ha un ruolo particolare, che passa al Decano). Tutto in quel periodo fa capo a lui, compresa l’amministrazione finanziaria della Santa Sede.

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