Parisi: «Voglio importare la mia “Mississippi Works”»

Alla sua prima uscita pubblica il neo presidente dell’Anpal, Domenico Parisi, manda un messaggio distensivo alle regioni; non auspica «guerre». Ma rivendica le scelte del governo, forte anche dell’esperienza fatta negli Stati uniti. «Il modello americano presenta analogie con quello italiano – sostiene-, Negli Usa abbiamo gli stati, in Italia le regioni. Non si vogliono togliere competenze alle regioni ma, rispettando le loro prerogative, intendiamo dare indicazioni che siano effettive». A lui il difficile compito di tradurre in pratica questo messaggio nella difficile trattativa in corso con le regioni.

La sfida è spingere sulla formazione per favorire l’occupazione, sia «per connettere le persone con il mondo del lavoro», sia per «sostenere» i lavoratori occupati; rafforzando l’incontro tra domanda e offerta. A prescindere da come verrà risolto l’affaire “navigator”, i 6mila coach chiamati ad aiutare i percettori del reddito di cittadinanza a reinsersi, tra i primi passi che il neo numero uno di Anpal è intenzionato a compiere c’è l’esigenza di «snellire e agevolare gli adempimenti propedeutici prima di entrare in un centro per l’impiego», con l’impiego dei device.

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