“Partiamo dalla banda larga”: scatta il conto alla rovescia per incassare i 209 miliardi Ue – La Stampa


“Partiamo dalla banda larga”: scatta il conto alla rovescia per incassare i 209 miliardi Ue – La Stampa 

ROMA. Opere pubbliche, infrastrutture digitali e banda ultralarga, transizione ambientale e green economy, ammodernamento della Pa, Mezzogiorno, sgravi alle imprese: il menù del Recovery plan nazionale inizia a prendere forma in vicinanza della scadenza del 15 ottobre per la presentazione di tutti i progetti. «Abbiamo nuove risorse dall’Europa, è una grande opportunità per l’Italia. Le risorse sono molto cospicue, non dobbiamo disperderle» ha ammonito qualche giorno fa Il governatore del Consiglio Giuseppe Conte, che già oggi, in occasione della seconda riunione del Comitato interministeriale affari europei, si aspetta dai ministri una prima lista di progetti su cui ragionare.

209 miliardi da spendere
La corsa ai 209 miliardi che ci metterà a disposizione l’Unione europea, insomma, sta per partire. Una fetta consistente di fondi dovrebbe essere destinato alle infrastrutture con la responsabile del Mit Paola De Micheli che già agli Stati generali di villa Pamphili ha presentato il programma «Italia veloce» che nell’arco di 15 anni conta di impegnare ben 200 miliardi di euro (130 già disponibili, 70 da recuperare da Bruxelles) investendo su strade, ferrovie, porti ed aeroporti. Per partire De Micheli dovrebbe indicare una decina di grandi opere ed una quindicina di programmi territoriali.

Il ministro dello Sviluppo Stefano Patuanelli vuole invece potenziare i piani per l’estensione della banda larga, studia un progetto per utilizzare l’idrogeno come energia…

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