Patto per la salute, le Regioni chiedono subito 10 miliardi. E regole certe

Dieci miliardi subito, nel triennio 2019-2021. E senza condizioni: perché «in un corretto ed equilibrato rapporto di collaborazione istituzionale non si può prevedere che gli incrementi – già insufficienti – del livello di finanziamento del Ssn siano accessibili alle Regioni solo a condizione di sottoscrivere il nuovo Patto entro i l 31 marzo 2019».

Questo scrivono gli assessori, riuniti in sede tecnica a Roma, dove – in attesa che il ministero della Salute trasmetta la sua proposta di Patto, in attuazione della legge di Bilancio – viene presentato il documento-base delle Regioni che sarà discusso dai presidenti. Una piattaforma snella, che però sembra non voler lasciare indietro nessuno dei grandi temi che caratterizzano l’ennesimo passaggio stretto di un Servizio sanitario nazionale in cerca di rilancio dopo il giro di boa dei 40 anni celebrati a dicembre 2018.

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