Pensioni: Inps; 2.990.412 a dipendenti pubblici, +2,6% in 2019


Il numero delle pensioni vigenti al 1* gennaio 2020 è pari a 2.990.412, in aumento del 2,6% rispetto all’anno precedente (2.913.778). L’importo complessivo annuo (13 mensilità) delle pensioni è di 75.131 milioni di euro, con incremento del 4,3% rispetto al 2019 (72.028 milioni di euro).

È quanto emerge dall’Osservatorio dell’Inps sulle pensioni della gestione dipendenti pubblici (gdp), con i dati sulle prestazioni vigenti al 1* gennaio 2020 e liquidate nel 2019. Per quanto riguarda la ripartizione per cassa, il 58,7% delle pensioni è erogato dalla Cassa Trattamenti Pensionistici Statali (CTPS), seguita dalla Cassa Pensioni Dipendenti Enti Locali (CPDEL) con il 37,9%. Le altre casse rappresentano complessivamente il 3,4% del totale. Con riferimento all’importo complessivo annuo, risulta che il 61,3% è a carico della CTPS (2.018,19 euro), il 31,7% a carico della CPDEL (1.614,43 euro) e il rimanente 7% è erogato dalle altre casse, con importi che variano da 1.471,51 euro mensili per la Cassa Pensioni Insegnanti (CPI), a 4.617.73 euro per la Cassa Pensioni Sanitari (CPS).

Per quanto riguarda le prestazioni vigenti al 1* gennaio 2020, emerge che il 58,6% del totale dei trattamenti pensionistici è erogato alle donne, contro il 41,4% erogato agli uomini.

Relativamente alle pensioni liquidate nel 2019, la categoria delle pensioni di anzianità/anticipate è la più numerosa con il 58% del totale e importi complessivi annui pari a 2.938,8 milioni di euro (66,1% del totale). Le pensioni ai superstiti rappresentano il 24% del totale come numero e il 14% come importo. Infine le pensioni di vecchiaia viaggiano tra il 14% come numero e il 16% come importo e quelle di inabilità sono il 4% sia nel numero sia nell’importo.

Il maggior numero delle prestazioni è concentrato al Nord (40,9% del totale nazionale), seguito dal 36,2% al Sud e nelle isole e dal 22,7% al Centro. Esiguo il numero delle pensioni erogate all’estero, pari allo 0,2% del totale.

L’età media complessiva dei titolari di pensioni di vecchiaia e anzianità/anticipate è di 74 anni per gli uomini e di 74,1 per le donne. Quella dei titolari di pensione di inabilità si discosta di quasi quattro anni tra i due sessi (70,5 per gli uomini e 74,2 per le donne). L’età media della categoria superstiti è molto differenziata tra i due sessi, essendo pari a 72 anni per gli uomini e a 78,9 anni per le donne.

Il 16,1% delle pensioni pubbliche ha un importo mensile inferiore ai 1.000 euro, il 47,2% tra 1.000 e 1.999,99 euro e il 27,1% tra 2.000 e 2.999,99 euro. Il 9,5%, infine, ha un importo dai 3.000 euro mensili lordi in su.

pev

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