Per stranieri e “furbetti” del divorzio e della residenza un mese di tempo prima del giro di vite

C’è un breve “interregno normativo” che scade a fine mese che apre uno spiraglio per chi vuole ottenere il reddito di cittadinanza senza passare per la mannaia dei requisiti più stringenti previsti dalle ultime modifiche votate nelle ultime settimane in Parlamento al decretone. Paletti più soft da far valere già da domani in particolare per gli stranieri – le ultime modifiche chiedono un complesso supplemento di documenti -, ma anche per chi punta su divorzi e cambi di residenza last minute per avere un Isee più basso e dunque provare a conquistare il reddito. Fino alla conversione (con modifiche) del decreto previsto a fine marzo valgono infatti ancora le “vecchie” regole previste dal testo originale del decreto.

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