Perché la Jeep di Toninelli non è ecocompatibile anche se non paga l’ecotassa

Alla fine, forse, ha ragione lui: «Siamo oltre la follia. Stanno discutendo persino sul fatto che io abbia comprato una macchina». Danilo Toninelli, finito sulla graticola per le sue dichiarazioni al Tg2 Motori sulla nuova Jeep Compass della moglie, ha solo fatto come la maggioranza degli italiani. Quindi è caduto nella rete del marketing delle case auto. Ma adesso potrebbe riscattarsi: lui ha tutte le possibilità di farsi spiegare come stanno le cose e di trasferire queste conoscenze agli italiani, per farli diventare acquirenti finalmente consapevoli.

Per il momento, il ministro delle Infrastrutture ha solo spiegato che la Compass acquistata per sua moglie emette solo 117 grammi al chilometro di CO2, ben aldisotto dei 160 oltre i quali scatta l’ecotassa appena introdotta dal governo di cui fa parte. Ma questo, di per sé, vuol dire poco: quella soglia è frutto di una mediazione verso l’alto, spinta dalle polemiche sul fatto che il limite proposto in prima battuta (110 g/km) avrebbe colpito anche la Fiat Panda (ma non le sue dirette concorrenti). Polemiche che hanno oscurato un dato incontrovertibile: attualmente la Ue di g/km nel “tollera” solo 130.
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