Petrolio: “non è tutto oro quello che luccica” secondo gli analisti

Investing.com – I mercati finanziari si concentrano sul settore energetico e petrolifero, dopo che l’Arabia Saudita ha annunciato la riduzione della sua produzione da 11 milioni di barili al giorno a 9,8 milioni a partire dal prossimo marzo.

Il petrolio greggio cresce dell’1%, sopra i 53 dollari al barile, mentre ilBrent aumenta dell’1,1% e viene scambiato a a 63,1 dollari.

“E’ probabile che l’Arabia Saudita riduca effettivamente la produzione e che la Russia coordinerà la propria per evitare che il petrolio diventi più economico a fronte di un rallentamento della domanda globale (causato da una minore crescita economica, ma anche a causa del miglioramento dell’efficienza tecnologica), ma è altrettanto probabile che altri produttori aumenteranno la loro produzione per cercare di guadagnare quote (Nigeria, Messico….) e in vista delle proprie esigenze…
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