Petrolio, nuova discesa in vista prima di una forte risalita dei prezzi


Economia

Vontobel AM ritiene che la guerra dei prezzi causerà la chiusura delle produzioni anti-economiche, che porterà a una forte ripresa della domanda tra fine 2020 e inizio 2021 con successiva ripresa anche dei prezzi

I prezzi del petrolio sulle consegne a breve crolleranno ancora dai livelli attuali per l’eccesso di offerta che semplicemente non trova acquirenti sul mercato spot, anche se i sauditi dovessero tagliare ancora di 3-6 dollari. Lo stoccaggio globale toccherà presto la massima capacità. Pertanto, sauditi e russi dovranno rendersi conto che fornire più petrolio sul mercato spot non produce loro alcun beneficio: i volumi venduti scenderanno ancora, le pressioni sulle finanze saudite e russe aumenteranno e questo porterà in qualche mese alla conclusione della guerra dei prezzi, gettando anche le premesse per una ripresa di domanda e offerta nel medio lungo termine.

LE PRINCIPALI ECONOMIE SONO IN QUASI BLOCCO, CON UNA CADUTA DELLA DOMANDA SENZA PRECEDENTI

È l’analisi proposta da Michel Salden, Head of Commodities di Vontobel Asset Management, secondo cui le economie di Stati Uniti, Europa e mercati emergenti sono tutte in parziale blocco, riducendo così la domanda di petrolio a livelli senza precedenti, con stime che vanno dal 10% al 20% di calo per il secondo trimestre, il che aggiunge pressione alla situazione di stoccaggio ai massimi della capacità. L’esperto osserva che i prezzi però non sono livellati su tutta la curva temporale delle consegne, una situazione che in gergo viene definita di “contango” e che indica prezzi spot molto depressi, ma più alti sulle consegne a scadenza più lunga, riflettendo i costi di stoccaggio in rapido aumento…

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** Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge

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