Ponte Genova: Salini Impregilo accende “Ponte Italia” fino a 1/5


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Mercoledì 29 Aprile 2020

Il nuovo Ponte di Genova disegna di nuovo lo skyline della città: 10 mesi di lavori portati avanti con impegno da oltre 1.000 persone di Salini Impregilo e Fincantieri, insieme nella joint venture Pergenova, per completare la struttura del ponte in sicurezza, in tempi mai sperimentati prima e con la massima attenzione alla qualità dell’opera.

Completata la struttura dell’opera con il varo dell’ultimo impalcato, Salini Impregilo accende “Ponte Italia”, un fascio luminoso tricolore che, da stasera e fino al 1 maggio, festa dei lavoratori, illuminerà il ponte in tutta la sua lunghezza e ciascuna delle 18 pile, i giganti di calcestruzzo che sostengono il nuovo Ponte, riflettendo i colori della bandiera italiana. L’iniziativa rappresenta un omaggio alle istituzioni e a tutti i genovesi, con un pensiero commosso alle famiglie delle vittime del crollo del Ponte Morandi. “Ponte Italia” si aggiungerà al laser tricolore con il quale ogni sera, da oltre un mese, il Gruppo esprime la vicinanza al Paese intero e alla città di Genova durante l’emergenza Covid-19.

L’illuminazione delle pile si accompagnerà virtualmente in numerose piazze della città con il “Nessun Dorma” della Turandot di Puccini, e dell’Inno di Mameli, per ricordare come l’opera sia diventata una nuova bandiera ed un nuovo modello di rinascita per l’Italia che riparte dalle infrastrutture. L’evento, che per la città di Genova sarà trasmesso sul maxischermo della Terrazza Colombo e sul canale tv 10, potrà essere seguito anche in diretta streaming sul sito www.salini-impregilo.com e sul sito di Primocanale.

L’ultimo impalcato e’ stato varato oggi alla presenza del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, della Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli, del Sindaco di Genova e commissario Marco Bucci, del Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, dell’a.d. di Salini Impregilo Pietro Salini e dell’a.d. di Fincantieri Giuseppe Bono, insieme ai dirigenti, tecnici e maestranze che hanno reso possibile la realizzazione di questa infrastruttura.

Nel corso dell’evento si è più volte parlato di un rilancio delle infrastrutture in Italia, partendo dal modello applicato per il ponte di Genova. Un rilancio a cui Salini Impregilo vuole contribuire con Progetto Italia, l’operazione di consolidamento di alcune imprese del Paese in un grande gruppo, Webuild. Un’operazione storica di sistema, nata dalla visione di Salini Impregilo insieme ai principali attori istituzionali e finanziari italiani, che hanno creduto nel valore di un progetto che può far ripartire il settore in Italia, facendo lavorare le piccole e medie imprese che costituiscono la filiera. Un progetto realizzato con il sostegno di Salini Costruttori, Gruppo Cassa Depositi e Prestiti – Cdp, Intesa Sanpaolo, Unicredit e Banco Bpm, e grazie a investitori istituzionali quali Delfin – holding finanziaria di Leonardo Del Vecchio-, Elliott, Eurizon Capital, Mediolanum Gestione Fondi, Kairos, Azimut ed alcuni prestigiosi fondi di investimento di Gran Bretagna e Stati Uniti.

“Oggi – ha dichiarato Pietro Salini – celebriamo una giornata importante. Mi ricordo il 14 agosto del 2018 quando tutti abbiamo guardato sbigottiti ed impotenti al fumo che si levava dalle macerie del ponte, con un bilancio finale di 43 vittime: una tragedia inimmaginabile e inaccettabile per un Paese con la nostra sapienza e il saper fare delle infrastrutture che si costruiscono con le mani ancora oggi. Adesso che siamo di fronte a questa pandemia che ci ha tolto la possibilità di abbracciarci, quelle mani di uomini e donne che sono state capaci di realizzare questo Ponte voglio stringerle idealmente a tutti, siete persone straordinarie che hanno ricucito una profonda ferita di questa città. Come italiani abbiamo una ricchissima storia di infrastrutture, grandi opere costruite dagli antichi romani duemila anni fa che ancora esistono e funzionano. Ma oggi le opere non sono eterne, hanno una durata limitata ed hanno bisogno di manutenzione. Da questa città oggi può partire un messaggio di speranza e di futuro: un grande piano per la costruzione e la manutenzione di infrastrutture, con la creazione di milioni di nuovi occupati. Facciamo partire subito un nuovo piano Marshall, partendo dal caso di successo di questo ponte, che diventa modello per il rilancio dell’Italia”, ha sottolineato Salini.

Oggi a Genova è stata sollevata l’ultima campata, tra le pile 11 e 12, da 44 metri e 900 tonnellate, con la quale si mette la parola fine ai lavori sulla struttura portante dell’opera, realizzata con l’innovativo approccio fast track. L’impalcato è stato issato a circa 5 metri all’ora dagli strand jack installati sulle pile, andando a completare i 1067 metri totali di una struttura la cui prima fondazione è iniziata il 24 giugno 2019. Salini Impregilo ha impegnato nella costruzione del ponte alcuni dei suoi migliori tecnici, con esperienze maturate in alcuni dei più grandi progetti infrastrutturali in Italia e nel mondo. Proprio in queste settimane il Gruppo sta realizzando le fasi finali dei lavori di costruzione di un altro grande ponte, simbolico negli Stati Uniti, il Gerald Desmond Bridge. E’ il ponte che collega Long Beach a Los Angeles e che si è distinto fin dall’inizio per le soluzioni tecniche e organizzative assunte per la costruzione di una infrastruttura strategica, senza bloccare il traffico stradale, ferroviario e navale verso il porto, che gestisce il 15% della merce importata via mare dagli Stati Uniti. Un cantiere in cui si è lavorato in sicurezza nel periodo dell’emergenza covid-19, come avvenuto a Genova.

E proprio in un giorno così importante per Genova, anche quest’anno Salini Impregilo rimarca il suo focus sulla sicurezza in tutti i suoi cantieri nel mondo partecipando al World Safety Day, – WSD, la giornata mondiale della sicurezza sul lavoro promossa dall’Organizzazione mondiale del Lavoro (ILO). “Siamo consapevoli che la pandemia da Covid-19 impone di rivedere completamente i comportamenti delle persone e che questa emergenza segna in modo inequivocabile uno spartiacque tra la vita che abbiamo avuto prima e quella che avremo dopo. A Genova abbiamo dimostrato che lavorare in sicurezza è possibile grazie alle misure prese e all’impegno delle centinaia di persone oggi in cantiere”, ha dichiarato Salini.

fch