Por Calabria, la Commissione Ue «non ha prove di irregolarità»

La Commissione Ue «non dispone attualmente di prove di irregolarità riguardanti l’inchiesta in corso “Lande Desolate” da segnalare all’Olaf», l’Ufficio europeo per la lotta antifrode, per quanto riguarda i progetti in Calabria che beneficiano dei fondi Ue del periodo di programmazione 2014-2020. È quanto si legge nella risposta del commissario Ue alle politiche regionali Corina Cretu ad un’interrogazione dell’eurodeputata del M5S Laura Ferrara.

«Tuttavia, in base ai risultati dell’inchiesta – prosegue Cretu – la Commissione domanderà» alle autorità responsabili dei programmi «di effettuare ulteriori verifiche sulla correttezza della spesa certificata finora». Nell’interrogazione, l’eurodeputata pentastellata chiedeva «se, alla luce dell’inchiesta» condotta dal procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, «e del modus operandi di molti funzionari regionali», Bruxelles ritenesse «meritevole di approfondimento, tramite l’Olaf, l’elevata spesa certificata negli ultimi 10 giorni di dicembre».

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