Primarie Pd: l’asticella è sopra il milione di voti, ma è timore del flop

Basterà l’appello al voto del fondatore dell’Ulivo Romano Prodi a convincere il popolo dem a recarsi numeroso domenica ai gazebo in occasione delle primarie per scegliere il nuovo segretario? Tra pochi giorni lo sapremo. Nicola Zingaretti ha previsto il superamento della soglia psicologica del milione di voti: «Conto su una partecipazione oltre il milione», si è sbilanciato il governatore del Lazio e segretario in pectore del Pd. Maurizio Martina ha parlato addirittura di 2 milioni. Il terzo candidato, Roberto Giachetti non si è sbilanciato ma ha insistito su un successo in termini numerici.

La soglia psicologica del milione di voti
Ma non è scontato che l’ampia partecipazione ci sarà. E questo anche Zingaretti lo sa bene. Se si considera che in occasione della prima consultazione del 2007 votarono in 3,5 milioni e che da allora il trend è stato quello di un calo progressivo, fino a 1,8 milioni di elettori lo scorso anno, se si riuscisse a portare ai gazebo un milione di simpatizzanti ed elettori sarebbe già un piccolo successo. O almeno l’allontanamento dell’incubo flop.

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